Come ho imparato a ignorare il bilinguismo e a non preoccuparmi
Un bibliocabaret per presentare "Lingue Matrigne" di Gabriele Di Luca alla Nuova Libreria Cappelli di Bolzano.
Lingue Matrigne, l'ibrido narrativo scritto da Gabriele Di Luca e pubblicato da Raetia lo scorso anno è un testo importante, a tratti profetico, che ha sapute dare voce a quello che un sacco di persone che vivono in Alto Adige/Südtirol pensavano del bilinguismo, una fondamente identitaria di questa bizzarra provincia.
È uno di quei libri che, quando li leggi, esclami: ⤵️
È per questo motivo che ho risposto "sì" senza neanche pensarci un secondo, quando Gabriele mi ha chiesto di presentarlo come parte del programma di eventi per festeggiare il terzo anno di vita della Nuova Libreria Cappelli di Bolzano.
Anche perché, quando me lo ha domandato, ha aggiunto: "A questo punto potremmo sperimentare la formula che avevi in mente tu, che dici?"
Se leggi questo blog sai che Gabriele si riferisce alle riflessioni che ho scritto in Le presentazioni di libri si sono rotte. Aggiutiamole. Un post che analizza perché il format della presentazione non funziona più bene come un tempo e come io penso si potrebbe trasformare.
Se non hai ancora avuto modo di farlo leggilo. E venerdì 5 giugno, alle 20.00, vieni in libreria a sentire la presentazione, che abbiamo preparato seguendo alcune di quelle intuizioni.
Seguendole è nato Lingue matrigne: come ho imparato a ignorare il bilinguismo e a non preoccuparmi una performance che abbiamo chiamato bibliocabaret, perché, mischiando approfondimento, spettacolo e chiacchierata, proveremo a illuminare la relazione tra l’opera e il suo autore con domande incalzanti, giochi impertinenti e profondissime elucubrazioni.
È la prima volta che provo a fare qualcosa di così articolato e ambizioso. Quindi non sono certo che riuscirà proprio come ce l'ho in mente ma sono sicuro che, se vieni, ti divertirai.
Gabriele, io e tutto il personale della libreria ti aspettiamo.
Fammi sapere se ci sarai!

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