Pulviscolo #3
Auto solari, terminali Starlink disattivati e un corto di skate super cute.
Se la metti a confronto anche solo con metà degli avvenimenti di portata storica accaduti negli ultimi dieci o dodici mesi, la caduta del muro di Berlino sembra una robetta di poco conto.
Quindi mi chiedo che scuse creative staranno accampando quei babbi di boomer e gen x che hanno speso mezza della loro vita a bullizzare noi millennial perché, bevendosi la fanfaluca della fine della storia, loro erano convinti di aver vissuto tutto il meglio.
E invece il meglio doveva ancora venire.
Oddio, meglio magari è una parola grossa. Ma sfido chiunque a dire che non viviamo in tempi interessanti. E la musica è senza dubbio migliore di quella robaccia che girava negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso.
FATEVI SCOPPIARE IL FEGATO, MERDE!
Va bene. Va bene. Mi calmo. La smetto.
Però una cosa buona di questo clima da fine del mondo c’è.
La possibilità di un’apocalisse atomica - che ormai sembra sempre più prossima, e anche liberatoria in un certo senso - mi ha fatto tornare in mente le auto solari degli anni ’90.
Te le ricordi?




Ridatemi il futuro.
Design pazzesco. A metà tra il disco volante e Wacky Races. Erano una delle ultime manifestazioni di futuro, prima che il neoliberismo e internet ce ne portassero via anche solo l’idea.
Riflettendoci bene sono piuttosto certo che questa tempolinea abbia iniziato ad andare a ramengo quando abbiamo scelto di preferire le Tesla da nazisti alle auto solari.
Amico mio, mio fratello in cristo, ti voglio vedere a trovare una colonnina di ricarica nel deserto post atomico di Mad Max dove, invece, il sole splende implacabile sulle capocce dei sopravvissuti.
Se sei d’accordo con me, scrivimelo nei commenti. Poi scrolla per scoprire i link di questo mese.
Starlink Shutdown
Fin dal 2024 era diventato di dominio pubblico che le forze armate russe usassero i terminali Starlink come fonte di connettività per droni e comunicazioni tattiche. Space X ha messo fine a questa situazione quando, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, ha reso inattivi tutti i terminali Starlink non autorizzati in Ucraina. Contemporaneamente, il ministero della difesa russo ha vietato l’utilizzo di Telegram alle truppe impegnate al fronte. Nel gioco di pochi giorni, queste si sono trovate prive sia della connettività che del loro principale veicolo di comunicazione e coordianamento. L’impatto è stato immediato. La capacità russa di condurre operazioni militari è stata degradata al punto che, a febbraio, per la prima volta dall’occupazione dell’oblast di Kursk nell’estate del 2024, le forze armate ucraine hanno ripreso a condurre operazioni offensive e liberato più territorio di quanto la russi ne abbia conquistato nello stesso tempo. A prima vista, questo può sembrare solo il piccolo episodio di un conflitto ben più vasto. In realtà è l’ennesima conferma del ruolo chiave che le tecnologie digitali rivestono nella guerra contemporanea. Sui loro usi bellici sto progettando un libro, di cui vi dirò di più più avanti.
Video compresso male dell'intro di 60hz suonato da Dj Shocca al Rivolta di Marghera. Si, c'ero.
Un corto di skate super cute. Guardalo!
🌈 Ho un sogno 🌈
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