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# A chi parla Fedez?
- URL: https://flaviopintarelli.it/2021/05/03/fedez-branding/
- Published: 2021-05-03T20:31:44.000Z
- Updated: 2021-05-04T07:54:43.000Z
- Description: Se Fedez è un marchio di cosa ci parlano le sue azioni? Il branding come strumento di analisi della realtà.
- Author: Flavio Pintarelli
- Tags: Riflessioni

Sono diverse le analisi che ho letto in questi giorni, dopo il monologo pronunciato da Fedez al concerto del primo maggio e le polemiche suscitate dalla goffa telefonata tra il cantante, la committenza e l'editore dell'evento. Dei diversi punti di vista, uno tra quelli che ho visto girare di più è quello che inquadra la scelta di Fedez come una mossa di branding, mirata a consolidare un posizionamento preciso all'interno del panorama mediatico nazionale.

Questa posizione viene espressa sia con un intento liquidatorio: "non è una presa di posizione autentica e sentita, è solo marketing"; sia con un intento demistificatorio: "è marketing, non dovremmo curarcene perché altrimenti contribuiamo al successo dell'operazione". 

In un certo modo sono due posizionei complementari e le ho viste spesso sostenute da persone che si collocano in area militante (soprattutto la prima) o progressista (soprattutto la seconda). In entrambi i casi da persone che fanno politica e condividono il posizionamento che si suppone Fedez voglia perseguire con la sua azione.

Di questo tipo di analisi non condivido l'idea di fondo che Fedez sia agito dal proprio *personal brand.* Sono convinto che lui creda in quanto ha detto e fatto in modo genuino e allo stesso tempo che tempi e modi del suo gesto possano essere stati concordati con lo staff che ne cura la comunicazione. A quei livelli di popolarità e per come funziona oggi l'universo dei media le due cose possono andare perfettamente di pari passo, senza essere in contraddizione.

Provo però ad andare oltre la mia convinzione e a prendere per buona l'idea che Fedez agisca solo per calcolo, cavalcando uno o più temi di tendenza per rafforzare il proprio valore di marca. Il calcolo corrisponde, in questo caso e nello scenario attuale, a un apparato di ascolto e analisi della società che permette a Fedez di individuare le tendenze, acquisire conoscenza su di esse e, dunque, tarare il suo messaggio in base a queste informazioni.

Mi pare che una tale consapevolezza - e ciò che essa comporta - manchi dalle analisi e dalle critiche centrate sul *personal branding* di Fedez. Perché quasi nessuno si chiede: a chi parla Fedez? Qual è il segmento di mercato pronto a recepire un monologo sui diritti civili e un attacco diretto a una forza politica che ha comunque un peso rilevante nel paese? 

Per chi fa politica queste dovrebbero essere domande pressanti a cui dare risposta. Perché se è vero che Fedez agisce come un marchio, allora è certo che quel segmento esiste e se esiste forse è permeabile a un discorso che vada oltre l'affermazioni dei diritti civili, verso una spinta capace di trasformare la società. 

Probabilmente è (anche) su quel terreno e presso quel pubblico che la capacità intersezionale delle lotte può giocare un ruolo chiave nel creare nuove, inedite soggettività. Per ragionare su questo piano è però necessario conoscere nel profondo i meccanismi del sistema dei media e dell'informazione e andare oltre la semplice ricognizione dell'ovvio.

Fedez sarà pure un brand, ma di cosa ci parlano le sue azioni? Questa è la domanda a cui dare una risposta.