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# Spore #7 - Esaustione
- URL: https://flaviopintarelli.it/2021/01/19/spore-esaustione/
- Published: 2021-01-19T07:45:30.000Z
- Updated: 2021-01-19T09:40:44.000Z
- Description: È tornata Spore, la newsletter che non ti devi preoccupare di organizzare nella casella e-mail, perché non ci arriva. Parla della sensazione vaporwave che provo in questi giorni.
- Author: Flavio Pintarelli
- Tags: Racconti, Spore

Il sole batte sui cumuli di neve ormai sporca. 

A cavallo tra il vecchio e il nuovo anno ha nevicato come mai da parecchi anni a questa parte. Un sottile strato ghiacciato ricopre ancora le tettoie che lambiscono i piedi del balcone. 

Illuminato dai raggi che scaldano l'aria, il candido manto risplende, fulgido in questo mattino di gennaio. Gocce d'acqua stillano nella grondaia. Il cielo è un gradiente d'azzurro, tenue ai margini dell'orizzonte, dove s'incrocia col profilo frastagliato delle montagne, e via via più scuro e profondo, mano a mano che sale verso lo zenith. 

La città è immersa in una luce che bagna ogni cosa. L'inverno inizia a recedere. le giornate si fanno più lunghe, e calde. Come una vibrazione la cui frequenza, troppo bassa o troppo alta, la rende inudibile all'orecchio, un senso di rinascita attraversa l'etere. 

Io, però, batto un altro tempo. Manco il ritmo e giro a vuoto. Mi sento esausto, svuotato. Un profondo senso di stanchezza mi pervade le membra. Gambe pesanti, braccia pesanti. Avanzo al rallentatore mentre tutto, intorno a me - minuti, ore e giorni - sembra scorrere al doppio della velocità.

La testa arranca. Tra le tempie un ronzio, come l'audio d'avvio di un computer il cui hardware non è più in grado di reggere lo sviluppo dei processi. La sensazione *vaporwave* di non essere altro che il suono di un guasto trascinato all'infinito nel corso di queste giornate di metà inverno.

Lo so, qualcosa nel profondo me lo dice e mi rassicura, che col tempo questa sensazione svanirà, che trascolorerà, lasciando i suoi residui a seccare al sole, come salsedine su una roccia.

In questo istante, perso ma mai davvero solo, quel momento appare tanto remoto, e sfocato, da sembrare irraggiungibile. 

Mi ripeto che ci vuole solo pazienza. Mi domando se ne avrò abbastanza?