![Asus Nexus 7](/content/images/2014/Mar/Nexus_7.jpeg)

Tablet o e-reader, la mia scelta

Un paio di mesi fa, approfittando della tredicesima, mi sono comprato un tablet, un Nexus 7 3g. Cercavo da tempo un dispositivo mobile che mi permettesse di navigare e fungesse da media center. In particolare volevo cominciare a leggere ebook e sperimentare così la lettura digitale. In parte perché ero curioso di confrontarmi con questa nuova dimensione, in parte perché mi sto dedicando allo studio dei formati ebook e alla loro creazione.

Se questa era la mia esigenza primaria perché non ho optato per un e-reader puro, come il Kindle di Amazon e il Kobo? Come ho scritto prima volevo un dispositivo più versatile e siccome tra lavoro e impegni vari non ho mai moltissimo tempo per leggere ho pensato che la retroilluminazione non fosse un grande problema.

Fortunatamente è stato così e ormai sono due mesi che leggo in digitale.

Lettura digitale, considerazioni generali

Il mio timore più grosso era quello di fare fatica ad abituarmi a leggere in digitale. Il passaggio dal libro cartaceo al tablet non è stato indolore, ma senza dubbio meno traumatico di quanto pensassi. All'inizio mi ci è voluto un certo sforzo ma è durato poco. L'ostacolo più grande è stato di tipo ergonomico, abituarsi a reggere il tablet comodamente per leggere non è stato semplicissimo. L'acquisto di una custodia di buona qualità ha risolto questo problema efficacemente.

Per quanto riguarda altri aspetti della lettura in digitale non credo ci sia necessità di soffermarsi troppo. La disponibilità degli shop, la capienza in poco spazio e poco peso, la dinamicità del testo sono ormai concetti acquisiti da tempo.

Quello che mi interessa fare qui è ragionare sulle due principali reading app che sto usando: Kobo e Kindle

![Kobo e Kindle](/content/images/2014/Mar/Kobo_vs_Kindle.jpg)

Allora diciamo subito che su tablet è un dilemma di scarso peso. Siccome non si è legati ad alcun dispositivo è possibile scaricare entrambe le reading app e usarle contemporaneamente. Che poi è la cosa che ho fatto io.

Il bello di poter avere a disposizione le app a prescindere dal dispositivo è che si possono confrontare facilmente.

  • Kobo: di Kobo mi piace moltissimo il fatto che legga l'epub e non ti costringa a servirti di un unico store per i tuoi acquisti. Questa mi pare senza dubbio la caratteristica più importante. Purtroppo ho notato che la resa dei file lascia ancora a desiderare: spaziature che saltano, caratteri sbagliati e altri piccoli difetti si ripetono anche su prodotti professionali (non solo sul mio grezzissimo ebook). Ho trovato impreciso l'highlight delle parole, per sottolineare una frase troppo spesso ho dovuto spendere più tempo di quanto avrei voluto. Infine mi ha lasciato indifferente la reading life su cui ha puntato molto il marketing dell'azienda. Certo i perks sono carini e divertenti, ma personalmente credo che il crossposting estremo sia una forma di spam e perciò la funzione, per quel che mi riguarda, non mi interessa.
    Difetti a parte Kobo funziona egregiamente e sono convinto che la possibilità di usare formati aperti si rivelerà alla lunga una caratteristica killer. Anche l'esperienza di acquisto è molto positiva e questo di certo è da tenere in conto.

  • Kindle: legge solo il formato proprietario di Amazon, il .mobi. Questo significa che se usi quest'app sei vincolato alla casa madre. Tecnicamente gli ebook sono perfetti e l'esperienza di lettura è chiara, lineare, accessibile. Stesso discorso per l'esperienza d'acquisto. Senza dubbio i concorrenti devo lavorare ancora molto per poter colmare il vantaggio acquisito da Amazon in questi anni. Sono però convinto che alla lunga la chiusura del servizio costituirà un ostacolo alla sua diffusione, specialmente quando il mercato del digitale crescerà. Al momento Amazon può contare su un buon capitale reputazionale e un'immagine ben consolidata, ma fino a quando durerà?

Conclusione

Tirando le fila del discorso posso dire che il passaggio dalla lettura cartacea a quella digitale è stato tutto sommato indolore. Al momento, soprattutto per quanto riguarda la lettura di saggi, il digitale si sta dimostrando uno strumento irrinunciabile per la possibilità di "maneggiare il testo". La lettura di narrativa, invece, si presenta più o meno analoga.

In generale il digitale non offre un'esperienza di lettura poi tanto diversa dal supporto cartaceo. A cambiare è però il rapporto con il testo che si fa più diretto e meno "sacrale". Questo farà la differenza, in futuro, e potrebbe orientare molto le scelte di mercato.

Io resto alla finestra e sono alla ricerca di nuovi tipi di lettura, se volte suggerirmi esperimenti o progetti interessanti potete farlo nei commenti...