Branch

È di poche settimane fa l'annuncio del lancio di due nuovi servizi web progettati e sviluppati con l'aiuto del fondo d'investimento The Obvious Corporation. Il fondo è co-gestito da Evan Williams e Biz Stone, ovvero i due fondatori di Twitter.

Branch, è uno di questi due progetti che ho potuto provare nei giorni scorsi.

Se dovessi usare una definizione stringata direi che Branch è un'applicazione web per la creazione e la gestione di commentari. Ovvero un servizio che permette di creare thread di discussione tematici garantendo la possibilità di esercitare un controllo sugli utenti che vi prendono parte.

Particolarmente interessante è la possibilità di dare vita a discussioni a partire da un qualsiasi elemento trovato nel web. Infatti grazie a un segnalibro è possibile far partire un thread di discussione segnalando qualsiasi pagina web e anche un singolo tweet, che verranno segnalati all'inizio della conversazione. Proprio questo mi pare l'aspetto più interessante offerto dal servizio. Non è un mistero che Twitter sia da sempre considerato un mezzo poco incline alla conversazione perché da una parte questa si struttura secondo una forma che ricorda il botta e risposta tipico delle chat e dall'altra perché forza il ragionamento in gabbie piuttosto rigide e genera spiacevoli loop comunicativi.

Branch possiede, potenzialmente, le caratteristiche adatte per ovviare a queste mancanze strutturali di Twitter (non a caso sono proprio i fondatori del servizio di micro-blogging ad averlo tenuto a battesimo) in quanto rende possibile trasferire la discussione in un'ambiente progettato appositamente per ospitarla e per poterla gestire in maniera da non farla degenerare o quantomeno per scremare gli eventuali fattori di degenerazione (utenti aggressivi o irrispettosi).

Inoltre Branch permette di effettuare l'embed di ogni discussione per permetterne così la diffusione su blog e website.

Di certo non siamo di fronte ad alcun concetto rivoluzionario ma è certo che il servizio si presta, per le sue caratteristiche e per gli strumenti che mette a disposizione degli utenti, a usi potenzialmente molto interessanti di cui spero di poter dare conto in futuro, dopo ulteriori e più approfondite sperimentazioni.